CENTRALIZZAZIONE E CONDIVISIONE: IL PROGETTO DI LOACKER RACCONTATO DA ANDREA CANALE.

By Lucia Zanetti 1 year agoNo Comments
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Le imprese alimentari affrontano spesso una problematica comune: la mancata possibilità di rendere fruibile il patrimonio digitale dell’azienda su qualsiasi dispositivo, in qualsiasi momento e luogo, con o senza connessione a internet, a tutti i ruoli aziendali e a tutte le figure esterne che collaborano con l’impresa stessa come distributori e rivenditori.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Andrea Canale, del dipartimento marketing di A. LOACKER AG – SPA, una delle aziende leader nel settore alimentare.

Buongiorno Andrea!
Buongiorno a voi.

Quali sono le ragioni che vi hanno portato a scegliere di implementare una soluzione software di Digital Asset Management (DAM) e di Product Information Management (PIM)?

Siamo partiti dall’esigenza di mettere ordine tra tutti gli asset digitali dell’azienda, assicurare la qualità dei dati e concentrare il tutto in un’unica piattaforma da condividere sia all’interno dell’azienda, sia con clienti e fornitori. Cercavamo inoltre una soluzione integrata che ci aiutasse a rivedere e migliorare alcuni processi di gestione interna e a rendere più veloci e snelle le attività (interne ed esterne) che richiedono condivisione di file digitali e cooperazione bidirezionale. Era anche importante poter fornire a chi opera sul campo (venditori, agenti, rivenditori) degli strumenti adeguati e moderni in modo da facilitare il loro lavoro e rendere disponibile tutto il patrimonio digitale dell’azienda su qualsiasi dispositivo e in qualsiasi momento, anche in modalità offline.

Qual è stata la sfida più grande che avete affrontato per implementare questo progetto di miglioramento?

Sicuramente l’integrazione con il nostro software gestionale SAP.
La struttura delle BOM (n.d.r.: Bill Of Materials) e delle diverse anagrafiche in azienda è molto articolata e complessa; a volte non era utilizzata correttamente da tutti gli utenti che avevano creato workaround per velocizzare operazioni di routine ma non erano coerenti con la logica del sistema.
L’integrazione di una piattaforma DAM ci ha permesso di mettere ordine anche in alcuni processi interni e di far diventare il DAM l’interfaccia grafica di SAP, con la possibilità di creare automaticamente schede di prodotto unendo asset e dati tecnici/di vendita.
La possibilità di incrociare i dati di anagrafiche e BOM diverse ha velocizzato di molto le attività giornaliere degli utenti.

Quanto è stata importante per voi la fase di valutazione dell’impatto del progetto (assessment)?

La fase di assessment è stata fondamentale per la riuscita del progetto.
A volte ci capita di pensare a cosa sia diventato il “DAM Loacker” oggi rispetto a come lo avevamo immaginato all’inizio; noi stessi rimaniamo sorpresi.
La fase iniziale ci è stata utile per far comprendere al team di progetto le potenzialità del sistema, condividere le nostre necessità e desideri, confrontarci (e anche scontrarci) con Hyphen-Italia per individuare insieme le soluzioni ottimali e definire le regole di processo che stanno alla base del funzionamento del sistema.

Quali sono i punti di forza della soluzione Chalco.net?

Un punto di forza è la modularità del sistema: una volta che se ne è costruito “il cuore”, si presta ad essere “vestito” in modo personalizzato a seconda delle esigenze.
Anche l’integrazione con gli altri sistemi, sia in input sia in output è sicuramente un valore.

Il team Hyphen-Italia vi è stato di supporto in tutte le fasi del processo?

Il team di Hyphen si è dimostrato molto preparato e disponibile, sia nell’affrontare gli aspetti tecnici sia nel tradurre e indirizzare le nostre visioni.
Anche gli skill sociali del team Hyphen hanno contribuito all’ottimo clima di cooperazione che si è creato in azienda fra tutti i key-user coinvolti dall’inizio nel progetto.
Siamo consapevoli che mettere tutti d’accordo in un’azienda di grandi dimensioni è un’operazione complessa, specialmente quando vengono messi in discussione e modificati alcuni processi interni e consolidati. 

Quali sono i prossimi obiettivi che volete raggiungere insieme a Hyphen-Italia?

L’implementazione del sistema è in continua crescita: questo mondo è in evoluzione ed è nostra intenzione rimanere sempre “al passo”.
Possiamo considerare conclusa la prima fase, ovvero la costruzione di una struttura di base integrata con i nostri sistemi che mette a disposizione di tutti gli interessati gli asset digitali dell’azienda, garantendone l’attualità e la qualità. Nel prossimo anno ci concentreremo su soluzioni di front end personalizzate per gli utenti esterni all’azienda (forza vendita, agenti, retail).
Non ci dimenticheremo inoltre del mantenimento di quanto fatto fino a ora e ci concentreremo anche nell’implementazione di funzionalità “core” del sistema, atte a velocizzare i nostri processi interni.

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