Hyphen@Events presenta il “Paesaggio di risulta” di Dino Innocente

By Daniela Samà 2 mesi agoNo Comments
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"Paesaggio di risulta" di Dino Innocente (Esposizione opere a Affi)

Martedì 5 giugno 2018, ore 20.00

HYP Area 51 – Via Galvani 12, Affi (VR)
Ingresso gratuito – Iscriviti all’evento

Info: events@hyphen-italia.com – 045 62.03.200

“Paesaggio di risulta” di Dino Innocente

Interviene il critico Achille Bonito Oliva

Hyphen-Italia è lieta di inaugurare il nuovo progetto Hyphen@Events con la nuova mostra del grande artista e amico Dino Innocente dedicata ai paesaggi di risulta che si terrà il 5 giugno presso l’HYP Area 51 (Via Galvani 12, Affi, VR).

Cuccagna Italiana (sotto il cielo di Taranto) di Dino InnocenteA partire dalle ore 20, Dino Innocente presenterà il nuovo progetto “Paesaggio di risulta” con l’esposizione di alcune sue opere tra cui Cuccagna Italiana (sotto il cielo di Taranto) già esposto al Museo di Genova. Apre la manifestazione l’intervento critico di Achille Bonito Oliva. I territori rappresentati da Innocente offrono lo spettacolo di paesaggi che emergono da ciò che lascia l’uomo dietro di sé come risulta del suo intervento e impongono domande e riflessioni.

Queste le parole usate dall’artista per descrivere il nuovo progetto:

Paesaggio di risulta

( Ciò che risulta allo sguardo)

Sono “paesaggi di risulta” dopo l’intervento di chi modifica uno spazio con l’unico scopo finalizzato al proprio ed unico tornaconto economico, senza alcun pensiero, senza porsi alcuna domanda, senza implicazioni altre. I paesaggi di risulta sono ovunque, di solito nei luoghi più ameni e di interesse generale.

Lo sguardo corre veloce sul luogo dell’intervento, è inevitabile, e l’impatto in un primo momento è sconcertante, immediatamente dopo nascono le domande che ti coinvolgono.

Come reagisco a questa visione? Le reazioni sono molteplici, riguardano la sfera della vita sociale, ma nel mio caso, per obbligo e per necessità di comprensione, mi inducono ad astenermi da giudizi di ogni ordine e mi portano a soffermarmi su ciò che appare ai miei occhi con il distacco finalizzato alla comprensione ultima del nuovo risultato, per tradurne l’impatto in una visione priva di ogni coinvolgimento di parte…

Il critico Achille Bonito Oliva scrive di questo progetto: “[…] Il paesaggio di risulta diventa il teatro attivo di un conflitto tra due tipi di catastrofi. Arte e natura si intrecciano tra loro e risolvono i conflitti attraverso la pacificazione e la coesistenza tra campagna e spazio urbano. Dimostrazione questa di una saggia antropologia culturale che abita l’opera di Innocente, pronta a sopportare i colpi avversi degli avvenimenti, ed accettare gli eventi amorosi prodotti dall’arte. Dimostrazione della ripresa di un ruolo quello dell’arte e della cultura, che è tale soltanto quando diventa alternativa alla situazione vigente. La morale che se ne ricava è: una catastrofe, seppure portatrice di lutto e morte, può generare a sua volta l’avvento, positivamente catastrofico, di forme culturali capaci di sviluppare nuovi frutti, intrecciandosi con quelli di una natura mediterranea, che è sempre madre benigna”.

A seguire verrà servito un aperitivo a cura di OPERAPRIMA Cafè con vini selezionati della cantina francese Antech Limoux.

La partecipazione è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione all’evento su Eventbrite.

Per maggiori informazioni, potete scrivere a events@hyphen-italia.com.

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Cenni Biografici

“c’è un gusto leggero di accedere alle cose, di averne conoscenza attraverso il loro canale più immediato e facile – un po’ come succede per la musica – perché l’aspetto esteriore è l’elemento distintivo di un oggetto” Innocente, 1984

Innocente, nasce a Verona nel 1948, dove tuttora vive.

Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Verona nel 1972, dagli Anni Settanta lavora con installazioni, pittura, scultura, performance e video. Nel 1972 realizza, nel centro storico di Mantova e in altri luoghi, azioni nelle quali coinvolge il pubblico facendolo intervenire con il colore nello spazio comune per modificarlo e impadronirsene temporaneamente.

Nel 1983 si trasferisce a Milano e collabora con il gallerista Luciano Inga-Pin alla costituzione del gruppo denominato Nuovo Futurismo, cui partecipa fino allo scioglimento dello stesso nel 1994, quando il MART cura l’ultima mostra collettiva del gruppo e consacra questa tendenza artistica, già riconosciuta in numerose esposizioni all’estero.

È presente con esposizioni personali e collettive nazionali e internazionali: ha partecipato tra le altre a manifestazioni quali Beeld en land 87, Winshoten (NL), L’Altra Scultura, Palazzo della Virreina- Barcellona, Palazzo di Cristallo-Madrid, Mathindenhohe- Darmastadt, Kunst Werk, Peter Stuyvesant Foundation, Amsterdam, XII° Quadriennale di Roma, Le Tribù dell’Arte- Roma 2001, Denaro-l’ultimo tabù- Expò di Biel 2002, Etre- Palazzo delle Nazioni di Ginevra, Le Opere e i Giorni- Certosa di Padula, La Parola nell’Arte- MART di Rovereto, I° e III° Biennale di Malindi, LIV°Biennale d’Arte di Venezia, L’Islam in Sicilia-Baglio Di Stefano-Gibellina , IV°Biennale di Malindi.

Le sue opere sono nelle collezioni : Stuyvesant (NL), Gemeentemuseum –Helmod (NL), Wildenberg(NL), Novotny- Frankfurt a.M. (D), GAM(BO), MART (TN), Groninger Museum (NL), Museion (BZ), Stazione Materdei-Metropolitana di Napoli (NA), Certosa di Padula (Padula), Fondazione Orestiadi – Gibellina ecc.

Hanno scritto di lui: Vittorino Andreoli, Roberto Barresi, Achille Bonito Oliva, Aldo Busi, Barbara Cavaliere, Giorgio Celli, Piero Del Giudice, Salvatore Fazia, Frans Haks, Flavio Nosè, Gabriele Salvatores, Harald Szeeman, Klaus Wolbert.

“Il suo lavoro è centrato sulla memoria e sul linguaggio: la memoria implicita dell’individuo, tesoretto delle tracce del vissuto individuale e collettivo e punto di partenza per sperimentare, esplorare , riflettere. L’arte è linguaggio, poi riflessione, sentimento, melanconia, conoscenza, ritmica, struttura, ma soprattutto è il luogo dove albergano le domande”


 

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Category:
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